SE FOSSE VERO…

Sono ormai anni che, guardando la pubblicità, non riesco più a subirla passivamente perché convinto che il suo scopo primario non é far conoscere un prodotto ma venderlo. I vecchi pubblicisti dovevano lavorare molto di fantasia per rendere lo SPOT credibile e gradevole ai più. La famosa frase dell’ispettore Rock che, mostrando una totale calvizie, affermava, come suo unico errore, il non aver mai usato la nota marca di brillantina oggetto dello spot, era fantasiosa e coinvolgente. Ma non era aggressiva perché ti offriva la possibilità di giocarci sopra e pensare che la calvizie fosse causata dalla brillantina o che ne vanificasse l’uso. Col passare degli anni la pubblicità diventa quasi una scienza e, lo spot, assume il sapore del lampo, del flash capace di illuminare e stordire, indirizzare le menti. Il grande A. Lubrano, durante la sua rubrica “Mi manda Lubrano” chiese, ad un chimico suo ospite in studio, il significato di un famoso spot utilizzato da un famoso marchio di detersivi: “lava più bianco del bianco”. La risposta, sincera e disarmante, “non significa nulla ma ha un certo effetto”. Oggi, la scienza è sempre più accurata, i media sempre più diffusi, le tecnologie sempre più ammalianti (Metaverso, IA e quant’altro) e ci esponiamo inconsapevolmente ad un collettivismo culturale che sminuisce, oscura l’uso del pensiero individuale. 

Da 500 giorni viviamo un conflitto in Europa il  cui spot univoco “AGGRESSORE E AGGREDITO” ha creato tifoserie pronte a sostenere il BUONO nella lotta contro il CATTIVO. E la Storia nasce da qui senza retrospettiva, senza precedenti fondamenta su cui costruirla. Il CATTIVO, da oggi, decide di fare un impero tutto suo e invade il democratico paese confinante con lo scopo di ampliare sempre più verso altri paesi le sue mire espansionistiche. Il BUONO diventa strenuo difensore non solo del proprio paese ma anche di tutti coloro che gli vivono intorno. E, per fermare le ambizioni del CATTIVO, il piccolo BUONO ha bisogno del sostegno di tanti altri buoni. Da leader navigato sfrutta i favori di una immensa campagna mediatica (presenza virtuale in ogni contesto politico, economico, culturale) per aggregare i buoni del mondo a lottare contro il CATTIVO. 

Io, per quanto detto in premessa a proposito della brillantina o del detersivo, una qualche domanda me la sono fatta.

Se fosse vero che il CATTIVO avesse intenzioni imperialistiche per cui fosse necessario bloccarlo usando una Nazione (non inserita in alcun contesto politico-militare) come scudo sarebbe ammettere l’inutilità della difesa vantata dagli altri buoni. 

Se fosse vero che il BUONO, nella sua piccolezza economico-militare, potesse contrastare il CATTIVO potente, economicamente e militarmente, da solo sarebbe utile pensare alla volontà di suicidio collettivo.

Se fosse vero che solo il CATTIVO distrugge e uccide i civili, mentre il BUONO mira solo ad obbiettivi militari, sarebbe come vivere in una favola.

Se fosse vero che il CATTIVO ha al suo interno proteste e contestazioni, mentre il BUONO ha solo eroi e martiri, sarebbe il caso di bruciare tutti i libri di Storia. 

La Storia non può essere uccisa e resuscitata con lo spot “AGGRESSORE E AGGREDITO” come un qualsiasi prodotto commerciale. Ha un suo lento cammino da una lontana sorgente con ostacoli imprevedibili e inevitabili prima di raggiungere la meta. 

Evitiamo di giudicare e lasciamo che sia la Storia a dare le risultanze. Le guerre, oggi sono sostanzialmente frutto di interessi economici, gli spot aiutano a vendere il prodotto con grandi vantaggi per alcuni e tanti svantaggi per altri.

Dovremmo imparare a contestare tutte le guerre causa di perdite umane, di distruzioni, senza mai farci relegare a semplici tifoserie che auspicano la vittoria dei BUONI sui CATTIVI dimenticando le risultanze del PRODOTTO GUERRA.

 

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